Mario Casu, lo chef con l’insularità nel cuore e nel piatto

Liliana Rosano

Il suo motto è “dalla natura al piatto”: una cucina fresca, naturale e stagionale che privilegia sempre la linearità nelle pietanze, senza troppi fronzoli

Da un’Isola all’altra, il destino di Mario Casu è legato all’insularità. Una condizione geografica che diventa per lui fonte di ispirazione e contaminazioni.

 

Titolare e chef di Osteria Contemporanea, in pieno centro a Giarre, ai piedi dell’Etna, Mario racconta tante isole diverse che hanno contribuito al suo bagaglio culinario e culturale.

 

Prima la Sicilia, la terra che gli ha dato i natali. Poi la Sardegna, l’isola dei suoi genitori dove ha trascorso molte estati e momenti della sua vita. Infine l’Inghilterra, isola meno insulare delle altre, dove ha vissuto e lavorato dal 2003 al 2009.

 

Il ritorno in Sicilia è richiamo. Nostalgia forse ma pur sempre fonte di ispirazione. Tornato nella sua terra, Mario vuole restituire quanto appreso in giro per il mondo attraverso i suoi piatti. Nasce Osteria Contemporanea, dove lo chef sardo-siculo si diverte a contaminare ingredienti isolani con suggestioni internazionali.

 

Diverse le esperienze in giro per il mondo: da chef de partie nelle navi da crociera ad executive chef a Londra, fino a e senior sous chef al Therasia Resort di Vulcano.

 

Il rientro è anche segnato da un ritorno alle radici, alla terra, con uno studio delle materie prime siciliane alla scoperta delle origini. “Il mio motto è “dalla natura al piatto”: una cucina fresca, naturale e stagionale, privilegiando sempre la linearità nelle pietanze, senza troppi fronzoli”, dice Mario.

 

«Quando sono tornato a Giarre, nel 2018, volevo creare qualcosa di mio- ci racconta lo chef. Un posto dove potessi raccontare me stesso attraverso la mia idea di cucina. Un “luogo” dove le mie esperienze potessero mescolarsi e dare vita a qualcosa di diverso. Il luogo dove oggi è nata l’Osteria era una fabbrica di cioccolato dove venivo a giocare da bambino”.

 

Semplicità insieme a stagionalità e territorio. «Nei piatti che preparo mi piace raccontare sempre qualcosa di me e delle esperienze che mi hanno portato qui oggi. Sicuramente uno degli alimenti che non mancherà mai sono gli ortaggi.

L’idea è creare un posto dove le persone possano sentirsi a casa, dove si entra con il piacere di assaggiare dei piatti in grado di ricordare sapori antichi forse dimenticati ma pur sempre vivi”.

 

Osteria Contemporanea è quella casa dove si viene accolti con una cucina che parla direttamente ai commensali, che vive di memoria e di viaggi, che fa tesoro dei paesi visitati e delle persone incontrate. Una cucina dove semplicità significa racconto, narrazione di ingredienti, storie che nascono dalla terra, materia prima che si fa piatto.

 

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