Le Mafaldine di Santino ù Sarduzza

Il Pastaio Matto

“Con questo mio piatto della cucina tradizionale siciliana torno a Monreale indietro nel tempo, precisamente nel 1964, anno in cui nascevo”

Guarda su Instagram

Le Mafaldine di Santino ù Sarduzza, non sono altro che la pasta con finocchietto e sarde, ribattezzata per via di una storia legata alla Taverna di Salita Valenza. Nonna Nina usava farla al forno, come un timballo, perché rispettava le usanze culinarie storiche siculo-arabe.

Chi era Santino ù Sarduzza? Un pescatore di Isola delle Femmine, un uomo mite, sempre allegro, allampanatu come diceva Nonno Pippinu, per via della sua altezza e magrezza; sempre in canottiera anche quando vi era una temperatura fresca e con i pantaloni dentro gli stivali logorati dal tempo.

Santino era sempre abbronzato, dorato dal sole, e pur essendo di mezza età, aveva una folta barba brizzolata e le sue rughe marcate nel viso ricordavano la vita vissuta in mare con il padre pescatore. Nonno Pippinu aveva dato a Santino a nciuria di Sarduzza, sia per via del mestiere, sia per il fisico, siccu siccu come una sarda.

 

La nciuria, anticamente molto usata in Sicilia, era il soprannome di una persona, per certi versi più vera del nome, e proprio per questo Nonno Pippinu “ribattezzava” simpaticamente le persone a lui più vicine e che avevano una storia interessante.

Quando Santino ù Sarduzza portava in Taverna il pesce fresco era sempre una grande festa e Nonna Nina cucinava le sarde con il finocchietto selvatico che Nonno Pippinu raccoglieva nelle montagne di Sagana vicino Montelepre. Le preparava con le lasagne strette e smerlate nei bordi, le Mafaldine fresche (fatte da lei con solo acqua e farina).

 

Il profumo della pasta con il finocchietto e sarde si diffondeva in tutta la strada di Salita Valenza e di via Antonio Veneziano, si inchianu ri ciàvuru (si riempivano di odore) e spesso i vicini e gli abitanti della zona, sin dalla mattina presto, sentendo quel profumo delizioso, ordinavano per il pranzo il timballo di pasta ricoperto di sarde fresche.

Una notte di fine settembre, mentre era in mare a pescare tra Castellamare e Trapani, un forte temporale e una grande mareggiata inghiottirono la barca di Santino nonostante lui fosse un marinaio di grande esperienza.  

 

Nonno Pippinu e Nonna Nina aiutarono la moglie Rosalia e l’ultimo dei tre figli che viveva in casa, Minicu (Domenico), che per alcuni anni lavorò nella Taverna imparando a cucinare prima di trasferirsi in America, dove aprì un ristorante siciliano a Chicago. Purtroppo di Minicu non si ebbero più notizie.

 

Oggi vi propongo la mia ricetta rivisitata delle Mafaldine di Santino ù Sarduzza, non sono cotte al forno come il timballo di Nonna Nina bensì arriminate (mescolate) in padella.

Questa la Lista degli Ingredienti per 4 persone:

 

✅ 400 gr. Mafaldine di Grano Duro

✅ Olio Evo q.b

✅ 1 Cipolla

✅ 400 gr. Finocchietto Selvatico

✅ 300 gr. Sarde fresche

✅ 30 gr. Uvetta

✅ 30 gr. Pinoli

✅ 4 Filetti di Acciughe

✅ Peperoncino q.b

✅ Zafferano in polvere (una bustina)

✳️ Pulite il finocchietto, ricavate la parte più tenera; lavatelo e lessatelo in acqua bollente salata per circa 9-10 minuti. Scolatelo, tenete da parte l’acqua nella pentola, vi servirà per cuocere la pasta.

 

✳️ Pulite le sarde, togliete la testa e la coda, aprite a metà. Sciacquate sotto l’acqua corrente le sarde.

 

✳️ Ammollate l’uvetta nell’acqua calda, tenetela finché non la metterete nel condimento.

 

✳️ Tostate in un padellino i pinoli; mi raccomando fate una buona tostatura(a me piacciono molto abbrustoliti).

 

✳️ Tritate la cipolla e mettetela in una padella insieme all’olio evo, ai filetti di acciuga spezzettati, e il peperoncino intero; aggiungete 1/2 bicchiere di acqua, cuocete finché non sfrigola, quindi aggiungete lo zafferano sciolto precedentemente in un po’ di acqua.

 

✳️ A questo punto aggiungete l’uvetta priva d’acqua ed i pinoli tostati, mescolate il tutto.

 

✳️ Unite al condimento della padella le sarde e il finocchietto tritato; mettete il coperchio e cuocete per 2-3 minuti.

 

✳️ Quando l’acqua della pentola bolle, calate la pasta.

 

✳️ A un minuto dalla cottura, versate la pasta nella padella con le sarde ed il finocchietto; amalgamate delicatamente per insaporirli a fuoco medio.

 

✳️ Spegnete sul fuoco, lasciate riposare per 2-3 minuti.

 

✳️ Impiattate, quindi definite il piatto aggiungendo il condimento della padella.

Share:

On Key

Related Posts

Culture

La Via dei librai per Palermo allo Sperone e a Caccamo

Torna “La Via dei Librai per Palermo” con altri due appuntamenti e il lancio di una nuova iniziativa. Due giorni allo Sperone per proseguire l’esperienza iniziata a Mondello e a Brancaccio e cioè di portare i libri in piazza nelle periferie. Un’altra a Caccamo per aprire un percorso anche nella provincia e sperimentare la formula della manifestazione anche fuori dalla

Read More »
Culture

La Women Orchestra contro la violenza sulle donne

Con un repertorio ad hoc l’orchestra diretta dalla giovane Alessandra Pipitone si esibirà oggi a Palermo, a Palazzo Comitini, alle ore 18, subito dopo il dibattito sul femminicidio organizzato dal “Pool Antiviolenza e per la Legalità”

Read More »