Barchetta di melanzana con anelletti alla siciliana

Il Pastaio Matto

Nonno Pippinu e Nonna Nina, nella piccola cucina della loro taverna di salita Valenza, a Monreale, sperimentavano nuovi percorsi del gusto per esaltare i piatti e catturare clientela.

Questo piatto nasce nella Sicilia del dopoguerra, un periodo storico in cui non vi era un’attenzione particolare sul cibo e sulla sua cultura. In quegli anni, in una calda domenica d’estate nasce una variante alla classica Pasta al forno, o meglio come la chiamava Nonno Pippinu: “A Pasta cu’ furnu”.

La novità consiste nel riempire di anelletti al forno una melanzana fritta tagliata a metà come una barchetta e svuotata della sua polpa.

 

Questo piatto è stato “voluto” da Nonno Pippinu per far piacere a un ricco proprietario terriero della zona del trapanese, Don Sariddu, che con la moglie Donna Asiya, di origine araba, andavano spesso la domenica a gustare i “maccarruna con pomodoro fresco e melanzane fritte”.

 

Quella calda domenica d’estate Donna Asiya, tra l’altro regina per don Sariddu dei timballi al forno(ricordiamo che sia gli anelletti che i timballi al forno sono di origine araba) rimase fortemente stupita e innamorata di questa nuova invenzione di Nonno Pippinu e Nonna Nina, e volle che in un banchetto importante nella loro tenuta delle campagne di Trapani organizzato per l’arrivo dei parenti arabi, fossero cucinate tante barchette di “Melanzane fritte e ripiene di anelletti al forno”.

 

In seguito a tutto ciò la “barchetta” diventò un piatto simbolo del periodo d’oro della Taverna dei miei nonni.

 

Questo piatto l’ho rivisitato e fatto mio, nella variante della barchetta di Melanzana anziché fritta, al forno.

Guarda su Instagram

🗒Questa la Lista degli Ingredienti per 4 persone:

 

✅ 400 g Anelletti di Grano Duro

✅ 150 g Caciocavallo Palermitano grattugiato

✅ 300 g Tuma dei Nebrodi a dadini

 

 Ragù:

✅ Olio Evo q.b

✅ 1 Cipolla 🧅

✅ 1 Carota 🥕

✅ 1 costa di Sedano

✅ 2 Foglie di Alloro

✅ Pepe nero q.b

✅ Sale q.b

✅ 250 g Piselli

✅ 350 g  Lombo di Maialino macinato

✅ 350 g Muscolo di Manzo macinato

✅ 125 ml Vino bianco secco

✅ 125 ml Latte Intero

✅ 2 Cucchiai di Concentrato di Pomodoro

✅ 500 g Salsa di Pomodoro

✅ 2 Melanzane ovale nere

🔪 PROCEDIMENTO:

 

✳️ Tagliate le melanzane a metà, quindi svuotate  delicatamente privandole della polpa. Mettete le barchette di melanzane in una teglia, precedentemente oliata, quindiinfornate a 180º per 5 minuti.

 

✳️ Tritate finemente  al coltello il sedano, la carota e la cipolla. Scaldate l’olio e il burro in una casseruola, aggiungete le verdure e fatele appassire a fiamma bassa.

 

✳️ Prima di aggiungere la carne macinata, unite al soffritto le foglie di alloro, mescolate. Aggiungete i 2 tipi di carne macinata, rosolate a fiamma alta mescolando continuamente e sbriciolando con un cucchiaio di legno.

 

✳️ Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente.

 

✳️ Aggiungete il latte e lasciate assorbire a fiamma media. Mescolate di tanto in tanto. Aggiustate di sale e pepe.

 

✳️ A questo punto aggiungete dapprima il concentrato, dopo la passata di pomodoro, infine i piselli, mescolate con il cucchiaio di legno amalgamando il tutto. Portate a bollore, coprite la casseruola con un coperchio senza sigillare, cuocete a fiamma bassissima per 2 ore.

 

✳️ Preparate il resto del condimento che vi servirà per la pasta, quindi tagliate a dadini la tuma, grattugiate il caciocavallo.

 

✳️ Quando l’acqua della pentola bolle, salare, quindi calare la pasta.

A 2 minuti dalla cottura scolare la pasta, mettetela nuovamente nella pentola a fuoco spento.

 

✳️ Unite alla pasta il ragù, mescolate delicatamente; aggiungete dapprima la tuma a dadini, dopo il caciocavallo grattugiato, quindi amalgamate il tutto.

 

✳️ Riempite le barchette di melanzane con gli anelletti, quindi infornate a 200°C per circa 2-3 minuti. Lasciate raffreddare qualche minuto, quindi servite le barchetta di melanzane ripiene di anelletti.

Share:

On Key

Related Posts

Culture

Martinho da Arcada, il più antico cafè di Lisbona

Nato nel 1778, è noto per la sua frequentazione da parte delle élite culturali portoghesi e internazionali. È il famoso cafè dove Fernando Pessoa amava sostare, le foto dello scrittore seduto al suo tavolo personale sono infatti appese a tutte le pareti

Read More »