New Paradise in America

Clara Minissale

L’America come sogno di una imprenditoria illuminata, Chicago come sua realizzazione. La pasticceria New Paradise di Palermo, da fine marzo, ha una nuova sede oltre oceano: New Paradise Bakery.

Un progetto nato nel 2016, cresciuto e maturato durante la pandemia e oggi una realtà che fa già parlare di sé.   

Da piazza Campolo, dove nel 1983 ha avuto inizio l’avventura della famiglia Ottaviani, dolci e rosticceria della più iconica tradizione palermitana sono sbarcati in Milwaukee Avenue, nella città più grande dell’Illinois.

Un progetto imprenditoriale consistente, nato dall’unione in affari tra la famiglia Rubino, originaria di Ciminna e da anni impegnata in diverse attività con sede in varie parti dell’America e gli Ottaviani con il loro know how dolciario, arrivato alla seconda generazione e con la terza pronta a darsi da fare.

 

“Abbiamo acquistato una palazzina di mille e duecento metri quadrati dove c’era una vecchia pasticceria – racconta Marco Ottaviani –  e l’abbiamo ristrutturata. In questo momento stiamo lavorando molto sulla formazione di personale locale al quale i pasticceri palermitani stanno trasferendo le basi per la preparazione dei nostri prodotti dolciari”.

 

Il passaparola ha già cominciato a diffondersi e dopo poco più di un mese dall’apertura, arancine e cannoli si sono fatti strada nelle preferenze dei palati americani. “Per noi è stato come scoprire l’uovo di Colombo – sorride il proprietario di New Paradise – perché abbiamo esportato ciò che sappiamo fare meglio in un luogo in cui non c’è idea di qualità, nessuno sa fare i dolci siciliani e non c’è concorrenza ma grande curiosità nel conoscere la nostra formula”. Tanto da spingere alcuni clienti avventurosi a prendere un aereo da Toronto, in Canada, proprio per andare ad assaggiare i dolci della nuova pasticceria di cui hanno sentito parlare…

 

“Nessun segreto, nessuna formula magica. Solo materie prime di qualità che facciamo arrivare in container dalla Sicilia e l’accoglienza di un paese che, dal punto di vista imprenditoriale, è avanti anni luce e non dà all’imprenditore la sensazione di essere abbandonato, come avviene in Italia”, spiega Ottaviano.

 

La sua Bakery, al cui successo lavorano anche la moglie Tiziana e la figlia Sofia, a regime darà lavoro ad una trentina di persone ma Marco pensa in grande e ambisce a trasformarla in una fabbrica di dolci. Intanto, per iniziare, oltre a pasticceria e rosticceria, è pronta a partire anche la linea dei panettoni artigianali che in America fanno gola tutto l’anno.  

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