Messina, capitale dello street food siciliano

Liliana Rosano

La città dello Stretto si conferma la regina dello street food con la quarta edizione del Messina Street Food Fest che ha celebrato le specialità peloritane e non solo del cibo di strada

Una quattro giorni a Piazza Cairoli con 112 mila presenze, quaranta postazioni food, ognuna con una specialità diversa, undici cooking show. Per il terzo anno consecutivo, il panino con la porchetta di maialino nero dei Nebrodi e la cipolla caramellata di Giuseppe Oriti, dell’Azienda Agrituristica Il Vecchio Carro si conferma la specialità più amata del Messina Street Food Fest. L’allevatore di Caronia è stato premiato dai numeri. Il suo panino non ha avuto rivali e ha trionfato tra le 40 specialità provenienti da tutta Italia.

 

“Anche quest’anno – ha commentato Giuseppe Oriti – abbiamo dato il massimo e siamo felicissimi di vedere come la manifestazione sia cresciuta in termini di numero e gradimento. Migliaia di persone ci hanno fatto i complimenti per la nostra specialità, dalla nostra casetta food sono passati anche tanti giornalisti e autorità, e non possiamo che essere orgogliosi della qualità del nostro prodotto artigianale premiato anche dalla guida Top Italian Food di Gambero Rosso. Siamo prima di tutto allevatori di suino nero dei Nebrodi, specie autoctona che vive allo stato semibrado nei nostri boschi, e realizziamo un prodotto eccellente, senza conservanti, che piace per il suo gusto e per i metodi naturali con cui lo realizziamo”. 

 

 

Un altro re dello street food messinese è il mastro fornaio Francesco Arena, Ambasciatore del Gusto, di recente premiato dalla guida 50 TOP ITALY come settimo miglior panificio in Italia e il miglior panificio di Messina. Il prestigioso riconoscimento conferma la scalata inarrestabile del noto fornaio dello Stretto che, nelle settimane precedenti aveva già conquistato le 2 rotelle per la sua pizza a taglio nella Guida delle Pizzerie d’Italia 2023 del Gambero Rosso, oltre i 3 Pani nella Guida Pane e Panettieri d’Italia 2023.

 

“Sono felicissimo di questo ennesimo riconoscimento. Essere inserito nella classifica dei migliori dieci di tutta Italia mi riempie di orgoglio, anche perché nella classifica compaiono tanti colleghi blasonati dello street food italiano. Per me rappresenta un bel traguardo e con il mio team continueremo a impegnarci per scalare la classifica e arrivare in vetta” – ha commentato Arena. 

“Il Panificio, – si legge nella recensione degli ispettori di Top 50 Italy” – è tappa obbligata per gustare le specialità di street food messinesi. É anche il forno che tutti vorrebbero vicino casa. Tra le specialità da non perdere la focaccia tradizionale, anche nella variante Sikelia con grani antichi siciliani, e le pizze in teglia farcite con salumi di suino nero dei Nebrodi e altre eccellenze del territorio, da accompagnare ai vini DOC messinesi e alle birre artigianali. A completare l’offerta pane, panini farciti, arancini, schiacciate e dolci da forno”. 

 

Lo street food è stato sempre nelle corde del mastro fornaio Francesco Arena, che punta a valorizzare il suo territorio. Insieme  ai colleghi Ambasciatori del Gusto Pasquale Caliri e Lillo Freni, è stato protagonista di un cooking show del Messina Street Fish, preparando una focaccina con farina di riso artemide farcita con salsa di acciughe di Sciacca, mandorle di Avola, pomodorino confit, alga mauro, cozze messinesi e aria di gin all’alga mauro.

 

Altro campione del Messina Street Food Fest con la sua pizza fritta è il campano Enzo Piedimonte, Messinese d’adozione, che entra a pieno diritto tra le eccellenze siciliane. Il pizzaiolo campano ha scelto la Sicilia, come sua seconda casa, ha aperto la sua pizzeria contemporanea #Piedimonte1.0 nel borgo marinaro di Rodia, insieme alla moglie  Antonella La Scala. Non solo pizza napoletana, Piedimonte esprime la sua arte  nello street food  con piatti come il pane cunzato, gli arancini, i pitoni fritti o i cappelli di pasta pizza fritti e ripieni. La sua pizza fritta è stata tra le più gettonate alla kermesse peloritana.

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