L’editoriale

Cari lettori da oggi è online il magazine “Made in Sicily”

Cari lettori,

da oggi è online il magazine, 

Se l’Italia è il Belpase e il made in Italy sinonimo di bellezza ed eleganza, la Sicilia che è “un continente” di stratificazioni culturali, può conquistare il mondo per gusto e raffinatezza, per l’arte che esprime, per il suo lifestyle sinonimo di saggezza, saperi, gioia di vivere, savoir faire e savoir vivre. Noi siciliani siamo attenti alle tradizioni, le nostre radici sono profonde e ramificate, ma siamo al contempo aperti alle novità, al futuro, perché siamo “siciliani di scoglio” ma anche “di mare aperto”.

 

Il motivo per cui “Made in Sicily” non è un prodotto editoriale cartaceo ma digitale è dato dai tempi, la tecnologia delle comunicazioni ha cambiato la nostra vita e per affrontare le nuove sfide dell’informazione il ritmo deve essere veloce dato che la realtà muta sotto i nostri occhi continuamente. Siamo madeinsicily.life in accordo con il neologismo d’autore, creato dal filosofo italiano Luciano Floridi, che gioca sui termini online, offline e onlife, che rappresenta quanto accade e si fa mentre la vita scorre, restando collegati a internet.

 

Obiettivo della rivista è quello di valorizzare a 360 gradi quel magnifico triangolo posto al centro del Mediterraneo che è l’Isola, dunque tutto quello che è il “fatto in Sicilia”: l’arguzia imprenditoriale, il talento artigianale, i prodotti agroalimentari di qualità, i vini pluripremiati nel mondo, i territori, la cultura, il design e l’architettura, il settore del wedding perché la Sicilia è una meta internazionale tra le più gettonate, sembra che tutti sognino le nozze nella terra del Mito. E ancora, la buona Sanità, il turismo grande volano della nostra economia, le start up, personaggi, storie, luoghi, i protagonisti della moda, perché ci sono molti giovani e meno giovani che già lavorano con successo per brand internazionali e che vi vogliamo far conoscere.

 

Inoltre daremo voce alle Istituzioni con le quali collaboriamo: Assessorati, Ordini professionali, Fondazioni, Associazioni, e lo faremo attraverso interviste, avvisi di bandi europei, approfondimenti e tanto altro. Particolare attenzione dedicheremo ai temi green e alle politiche ecosostenibili: in un momento in cui si deve attuare la transizione ecologica è importante parlare di buone prassi e di come cambiare il modo di produrre, consumare e muoversi. La scorsa settimana si è celebrata la Giornata della Terra, l’Earth Day, che ci ricorda come il Pianeta sia diventato particolarmente fragile e cosa possiamo fare per invertire la rotta.

 

Il nostro è un settimanale in italiano e in inglese con delle petites escapades in francese, la lingua di Celine Alcala, una globetrotter che ha deciso di vivere nella nostra Isola e di collaborare con noi aprendo una serie di link con i cugini d’Oltralpe e con realtà editoriali francesi.  

 

La scelta di tradurre molti testi in inglese nasce proprio dal desiderio di presentarci all’estero, di valicare i confini dell’Isola e della Penisola dati dalla lingua italiana e guardare ai mercati stranieri a cui comunicare ciò che siamo e ciò che facciamo. Comunicare per fare rete. E la rete sarà ampia grazie ai contatti con gli Stati Uniti, il Canada, L’Australia, la Cina, gli Emirati arabi… senza dimenticare i legami con le associazioni di siciliani all’estero che sono numerose. Poi ci sono i Neighbors, i vicini di casa, cioè quella grande regione del Mediterraneo, quei paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, a cui dedicheremo una rubrica specifica.

 

Il primo giorno di maggio è la festa dei lavoratori. Una bella coincidenza che sottolinea quanto noi siciliani sappiamo faticare e produrre con dedizione, passione e competenza, siamo pronti al sacrificio e con il lavoro abbiamo sempre sostenuto l’economia delle comunità che ci hanno accolto. Penso all’emigrazione transoceanica di fine Ottocento, primi del Novecento in America, in Canada e a quella degli anni ’50 del secolo scorso a cercare fortuna in Germania, in Francia, a lavorare duramente e a morire nelle miniere del Belgio.

 

Abbiamo voluto aprire il nostro concertone del primo maggio con il racconto di due artisti, la musica del maestro Antonio Zarcone e quella del soprano Silvia Di Falco. Due talentuosi made in Sicily.

 

Certo la festa dei lavoratori ha nell’Isola il sapore della beffa, da noi il lavoro non c’è, lo dobbiamo inventare. Dalla Sicilia “partono” (e a volte tornano) migliaia di giovani in una sorta di esodo biblico, verso la ricerca del proprio posto al sole. Siamo agli ultimi posti in Italia per occupazione e la crisi pandemica ha peggiorato la situazione. E c’è anche la guerra in Ucraina che spaventa e aggrava il tutto, c’è il dramma dei caduti del lavoro, perché di lavoro si muore ancora nel 2022, ci sono gli esuberi e i licenziamenti e non dimentichiamo che l’occupazione è un tema ancora più sensibile se si parla di donne, infatti è solo il 25% delle siciliane ad avere un’occupazione.

 

La situazione è complicata, vorrei avere le soluzioni dei problemi ma così non è, dunque rimbocchiamoci le manche e andiamo avanti senza dimenticare di accarezzare i nostri sogni. Tutti ne abbiamo. Il mio è quello di fare qualcosa di utile per la mia terra. Spero di riuscirci con la vostra attenzione, spero di crescere con voi e grazie a voi.

 

E mentre il mio sogno prende forma con Made in Sicily voglio ringraziare i miei editori, Davide Morici e Giuseppe Giorgianni, per la fiducia che hanno riposto in me e per l’affetto con cui mi hanno circondata. Ci siamo incontrati per caso e come se fosse la cosa più naturale del mondo abbiamo formato un trio brioso che condivide progetti, sogni e valori. Così è nato Made in Sicily.

 

È bello essere una squadra e a questo proposito ringrazio Maurizio Zambito e Alessandra Galioto in redazione dal primo giorno, e tutti i collaboratori, per la disponibilità e pazienza dimostrata.

 

Buona lettura a voi e che la buona sorte sia con tutti noi. Viva la Sicilia!

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