Le ragioni degli Agricoltori Siciliani affidate a 300 trattori

San Cipirello, Sicilia – In un imponente corteo che ha preso il via ieri alle 10.30, 300 trattori hanno marciato pacificamente da San Cipirello verso Palermo, in una manifestazione che ha visto la partecipazione di agricoltori provenienti da tutta la Sicilia occidentale, in particolare dalla Valle del Belice. La marcia, organizzata per attirare l’attenzione sulla crisi che sta colpendo le campagne siciliane, ha visto la presenza del sindaco di San Cipirello, Vito Cannella, alla partenza ed è stata raggiunta dal sindaco di Camporeale Luigi Cino.

La presenza massiccia di giovani tra i manifestanti ha evidenziato la rilevanza della questione per le nuove generazioni di agricoltori, che si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse e lamentano l’assenza di interlocuzione e progettualità per il settore. Non sembrano quindi solo rivendicazioni di comparto. Secondo gli organizzatori, infatti, lo scopo della manifestazione è di sensibilizzare i cittadini sulla gravità della situazione nelle campagne, che sta portando all’insostenibilità economica e alla chiusura di molte aziende agricole. Circostanza che immancabilmente avrà ricadute sugli approvvigionamenti per le aree urbane.

Gli agricoltori hanno espresso la loro preoccupazione riguardo al futuro dell’agricoltura tradizionale, sottolineando che la scomparsa della produzione locale potrebbe lasciare ai cittadini unicamente alternative come la carne sintetica e la farina di insetti per nutrirsi. Questa marcia rappresenta la prima manifestazione pubblica di un disagio che perdura da mesi e che ha visto, la scorsa settimana, un’assemblea di oltre mille agricoltori riunirsi a Pergusa per discutere le problematiche del settore.

La protesta pacifica attraverso le strade siciliane mette in luce le difficoltà che gli agricoltori stanno affrontando, come l’aumento dei costi di produzione, le problematiche legate alla commercializzazione dei prodotti incluse le politiche di accordi internazionali che lasciano entrare prodotti più economici e decisamente meno salubri per i cittadini, e l’accesso limitato a risorse idriche e finanziarie. La marcia di oggi è un chiaro segnale inviato non solo alle autorità locali e nazionali, ma anche alla società civile, per riconoscere l’importanza dell’agricoltura tradizionale e sostenere le comunità rurali in difficoltà.

Il dialogo e l’attenzione delle popolazioni urbane sono cruciali per garantire un futuro sostenibile all’agricoltura siciliana, e la marcia di oggi – commentano i manifestanti rappresenta un passo importante verso questo obiettivo.

Qui alcuni commenti video dei manifestanti.

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