Battersea-Power-Station-London

BATTERSEA POWER STATION …una città nella città…

Fiorella Friscia

A Londra sulla riva sinistra del Tamigi rinasce l’ex centrale elettrica in mattoni rossi e camini bianchi che diventa la nuova fashion destination e polo dell’entertainment

Alimentava con le sue immense turbine mezza Londra, è l’edificio in mattoni più grande d’Europa, nonché uno dei più vasti al mondo, le decorazioni interne in stile art déco sono particolarmente pregiate e meritevoli di attenzione. Decretato “edificio d’interesse storico culturale di II grado”, secondo la metodologia classificatoria anglosassone, la ex-centrale elettrica è stata oggetto di un intervento concepito per salvaguardarne la peculiare identità architettonica.

 

A seguito di una lunga serie di progetti rimasti lettera morta, la Battersea Power Station, con il suo originale, tipico skyline a quattro torri, è diventata, dopo quasi 40 anni dallo spegnimento dell’impianto, uno spazio a disposizione della comunità dei londinesi grazie all’investimento di un gruppo finanziario malese di circa 400 milioni di sterline, al netto degli ulteriori investimenti finalizzati al recupero e ammontanti nel complesso a circa 9mld di sterline.  Apple ha contribuito acquistando il 40% (circa 46mila mq) e ne farà il suo quartier generale.

 

 Dal 14 ottobre, tutti possono accedere al complesso. Situata sulla riva sud del Tamigi, l’immensa struttura è stata oggetto di una operazione di riqualificazione di grande complessità demandata, nell’ambito del più vasto programma di rigenerazione urbana di tutta l’area adiacente al Tamigi, a studi di architettura del calibro di  Gehry Partners, BIG e Foster + Partners e del  pluripremiato studio WilkinsonEyre, capofila del progetto .

 

Prima dell’attuale rinascita, la Battersea Power Station era nei sogni proibiti d’imprenditori e progettisti e la sua lunga vita è stata costellata di tentativi fallimentari di rilancio. Con la sua apertura, Londra acquisisce un’immensa area multifunzione, dove trovano comoda location un hub commerciale, residenze, campus Apple, un art hotel londinese con 60 camere, ma anche cinema multischermo, palestre, spa e varie attrazioni per il tempo libero, come l’ascensore panoramico in vetro Lift 109, per salire su una delle torri, ed una pista di pattinaggio interna.

 

I lavori di recupero, durati dieci anni,  che saranno definiti in prossimità delle feste natalizie per consentirne la fruizione ai londinesi, hanno cercato di salvaguardare i valori estetici e storici rispettando i vuoti a tutta altezza degli ingressi sud e nord ed è stato adottato un abaco di materiali coerente ed in continuità con il progetto architettonico contemperandone l’anima Art Déco degli anni Trenta del Novecento e la vocazione potentemente industriale espressione di modelli progettuali post bellici.

 

 Lo studio WilkinsonEyre ha proceduto alle operazioni di restauro, salvaguardando il lessico estetico e decorativo storico come nel recupero delle sale di controllo, dove convivevano stili di diverse epoche, tenendo conto che il manufatto consta di due sezioni di grandi dimensioni  parallele e complementari, sorte a distanza di decenni  l’una dall’altra,  diversamente funzionali alla vocazione industriale del plesso ed oggi ripensate nelle utilizzazioni : Control Room A destinata ad eventi, la Control Room B a spazio gourmet e la Turbine Hall a ristorazione, mentre la  Switch House West e la Switch House East, sono state destinate a residence, mentre la Boiler House su sei livelli è interamente destinata ad uffici.

 

Il recupero di una struttura così iconica, a detta di Simon Murphy, a capo della BPS Development Company, è stata un’impresa titanica: l’acciaio utilizzato è stato oltre il triplo rispetto a quello utilizzato per la Tour Eiffel.

 

I londinesi, grazie anche a una attenta riorganizzazione dei trasporti, sia underground che su strada e per via fluviale, accortamente attuata dalla municipalità, possono oggi comodamente raggiungere Battersea Power Station–tube station, arrivare così a Riverside Walk e trovarsi di fronte ad un pezzo di storia della città.

 

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