Benvenuti a Trapani

Alessandra Galioto

Il nuovo waterfront di Trapani rappresenta una grande occasione per la città siciliana. Gli interventi costeranno circa100 milioni e serviranno a riqualificare il lungomare e a cancellare il degrado di alcune zone trascurate

Il porto di Trapani è pronto a rifarsi il look con un nuovo waterfront. Ci sarà un terminal passeggeri più ampio, un’area adibita a mercato, spazi dedicati al rimessaggio delle barche e alla nautica da diporto, oltre alla creazione di un parco del waterfront che integra nella nuova dimensione anche gli edifici e le infrastrutture di pregio storico-culturale presenti.

 

 “L’AdSP ha aumentato i volumi di traffico, che rappresentano il core business dei suoi scali, ma non si occupa del porto solo in quanto sito industriale: lavora, infatti, anche sulla trasformazione dell’intero waterfront- spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – elemento di straordinaria ricchezza, incidendo con determinazione sulla dimensione culturale della portualità della Sicilia occidentale.

 

Non ci siamo mai tirati indietro nel convertire tutto ciò che era brutto in bello, e lo stiamo facendo anche a Trapani, convinti come siamo che se la cornice è attraente il contenuto diventa più ricco. Diamo importanza all’estetica senza però perdere di vista il business”.

 

L’opera di oltre 60,5 milioni di euro è compresa nel programma di interventi infrastrutturali complementari al Pnrr, ammessa al finanziamento statale. Il cantiere dovrebbe durare circa 720 giorni dalla consegna e prevede un premio di accelerazione nel caso di ultimazione in anticipo.

 

Una grande occasione quindi per la città che, con un progetto complessivo, attento alla storia e alle aspettative dei cittadini, supera una stagnazione lunga decenni su una delle parti più suggestive della città su cui insistono siti di grande valore: il Lazzaretto, San Francesco e la Colombaia che, con il suo parco naturalistico, diventa il riconoscibile primo impatto dei crocieristi con la città.

 

Secondo il sindaco Giacomo Tranchida: “La centralità euromediterranea del porto di Trapani costituisce uno snodo strategico nei traffici commerciali e crocieristici in transito da e per la nostra città. Potremmo ben dire che il futuro ha un sapore antico, quello che ha dato origini e poi sviluppo all’economica cittadina e dell’intero comprensorio West Sicily, oggi anche destinazione turistica”.

 

Il primo cittadino di Trapani aggiunge: “L’escavazione e dunque la pulitura dei fondali attesa da sempre, oltre a diventare presto realtà, costituisce il punto di prima intesa politico-istituzionale tra la mia Amministrazione e l’Autorità di Sistema guidata da Pasqualino Monti.

La stessa riqualificazione che tutelerà anche il porto peschereccio non si ispira soltanto a un restyling più moderno e funzionale del waterfront, ma esalta e valorizza l’identità culturale trapanese. Ben vengano – conclude – anche questi lavori che trasformeranno il volto del litorale sud in qualcosa di straordinario, mentre avanzano anche le progettualità sul litorale Nord, per fare di Trapani una città finalmente al passo con i tempi, moderna e funzionale”.

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