Conclusa terza edizione di Mediterraria: il bilancio di un’edizione molto partecipata da imprese di qualità e tanti progetti per il futuro

Si è conclusa la terza edizione di Mediterraria. Un evento dedicato all’agricoltura ed alla produzione alimentare e gastronomica della Sicilia.

Hanno esposto oltre cento aziende, provenienti da tutta la Sicilia. Prodotti di nicchia ed eccellenza: dalla salsa di datterino coltivato sulle pendici del Lago di Piana presentata da Barresi, alla crema 100% mandorle delle Sorelle Di Pino. Dalla Birra RealMalto recentemente ed inaspettatamente vincitrice a Lione di un prestigiosissimo premio dedicato alla birra. Dalle verdure spontanee delle Madonie dei fratelli Dongarrà ai vini. Vini dell’Etna come quelli della cantina Barone di Villagrande che produce vino dal 1725 giunta alla decima generazione e che ancora lo lavora in botti di castagno del territorio, alla cantina Cambria di Messina che ha recuperato un vino prodotto in Sicilia dagli antichi romani, fino ad arrivare a Palermo con il Cataratto della Cantina di Bella.

Abbiamo degustato pasta di grano monococo selezionata dal Consorzio Ballatore, pesti insoliti e gustosissimi come quello di zucca rossa o di pale di ficondindia, ed ancora formaggi, oli, trasformati. Abbiamo visto dagli innovativi essicatori solari agli spremiagrumi di ultima generazione, ai piatti e stoviglie ecosostenibili. Queste sono solo alcune delle aziende, dei prodotti esposti delle cose viste. Impossibile elencarle tutte anche se tutte lo meriterebbero, che hanno dato vita ad una splendida immagine della Sicilia che produce.

Mediterraria è stata anche una occasione per vedere all’opera i nostri chef che hanno trasformato elaborato e valorizzato i prodotti esposti, e per vedere all’opera ragazzi degli istituti alberghieri impegnati in tantissime attività.(in copertina i ragazzi dell’Alberghiero Karol Wojtyla di Catania).

Ma Mediterraria è soprattutto un sogno che prende vita, ovvero l’idea che la Sicilia possa diventare il luogo del proprio mercato nazionale ed internazionale. Mediterraria coltiva l’idea del suo infaticabile organizzatore Salvo Peci, che possiamo e dobbiamo offrire a buyer e consumatori internazionali un punto di riferimento in Sicilia per entrare in contatto con i nostri produttori.

In termini strategici significa offrire opportunità anche alle aziende più piccole, ma è anche l’occasione per manifestare e rappresentare la Sicilia produttiva nella sua articolata ed emozionante complessità. Complessità che è uno degli ingredienti di un altro comparto strategico ed importante per la Sicilia, quello del turismo, che di questi contenuti si nutre e che auspico sia prezioso interlocutore per la prossima edizione.

La presenza dell’Assessorato Agricoltura è stata significativa e strategica. Ed il fatto che questo percorso è condiviso dalle istituzioni è stato marcato dalla presenza dell’Assessore Luca Sammartino e del Direttore Dario Caltabellotta. Presenti alla guida di un nutrito gruppo di funzionari e collaboratori del dipartimento che sono stati sul campo per raccogliere suggerimenti, criticità, proposte.

Questo è forse l’aspetto più bello del clima che si è respirato, le aree di miglioramento sono tante, come è normale che sia per una giovane manifestazione, ma i presenti: espositori, organizzazione, assessorato, erano interessati a trovare nel dialogo le soluzioni per fare meglio la prossima volta. Ed è questa probabilmente la vera misura del successo dell’evento. Ovvero è impensabile che non vi sia la prossima edizione.

Mediterraria è stata già adesso luogo di tre importantissimi e strategici progetti. È stata presentato in conferenza stampa ed in diretta sui social il progetto, sul quale sono stati stanziati i fondi, per un e-commerce regionale dedicato alle nostre eccellenze. Un progetto certamente complesso ma che se ben progettato potrebbe dare grande ossigeno soprattutto alle piccole realtà del nostro entroterra.

Si è costituito il comitato per ottenere il riconoscimento della pasta di grano duro siciliano DOP. Un progetto curato da Giuseppe Russo per il Consorzio Ballatore, che vede fortemente presente il nostro assessorato Agricoltura.

Ritengo il progetto strategico e geniale nella sua semplicità. Quando il riconoscimento sarà concesso avremo un cappello sotto il quale proteggere la nostra storia agricola, e soprattutto il nostro futuro. La Sicilia lo ricordo era il granaio d’Europa nell’immaginario, lo è ancora in gran parte nei fatti e per certi aspetti, deve tornare ad esserlo nel percepito di chi compra e consuma.

Un terzo momento, che in modo diverso collega i precedenti è la presentazione in anteprima, al comitato promotore della pasta Dop Siciliana dello Spot per la campagna #LaFarinaESoloDiGrano. Lo spot è realizzato da IoComproSiciliano in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura e nasce per promuovere la campagna di sensibilizzazione a favore dei produttori e trasformatori che vogliano garantire i consumatori sul fatto che non inseriranno farine di insetti o altri additivi.

Produttori e trasformatori anche della gastronomia possono autocertificare che non utilizzano prodotti provenienti da insetti ed ottenere il diritto gratuito d’uso del marchio La Farina è solo di Grano anche a fini commerciali

Lo spot sarà diffuso il 3 maggio sulla pagina facebook, Instagtram e TikTok di IoComproSiciliano.

Per concludere Mediterraria è stato uno splendido successo per il presente che ha rappresentato ed anche per il futuro che è in grado di promettere se tutti, imprese, istituzioni, operatori e cittadini daranno il supporto ed il sostegno necessario.

 

DISCLAIMER:Lo spot #LaFarinaESoloDiGrano è stato ideato da me (Giovani Callea) e da Davide Morici con la regia di Antonio Messina e le immagini di Davide Gambino. Ho quindi evitato di dire che è straordinario anche se lo penso (scherzo, esiste un conflitto di interessi per cui non ho scritto giudizi sullo spot potrete giudicarlo da voi stessi il 3 maggio). Come soggetto terzo, per conto del canale IoComproSiciliano ho curato il racconto di Mediterraria, Potete rivedere interviste e dirette sul canale ritrovandole con l’aiuto dell’hastag (#IoComproMediterraria).
Non ho nessun rapporto professionale con l’evento, la presenza con IoComproSiciliano mi ha consentito di vivere intensamente l’evento al punto di apprezzarne l'esecuzione presente e sopratutto la prospettiva futura.

CONDIVIDI