Aspettando …Cheese Art

Clara Minissale

Le neuroscienze per comunicare in maniera più efficace i prodotti agroalimentari.

Le neuroscienze per comunicare in maniera più efficace i prodotti agroalimentari. Studierà le emozioni dei consumatori per definire valide strategie di marketing e comunicazione il Brain Lab, il primo della Sicilia, che sarà inaugurato al Corfilac, il Consorzio di Ricerca della filiera lattiero casearia di Ragusa, sabato 14 maggio. Si tratta di uno degli eventi più attesi del ricco programma di iniziative che si susseguiranno dal 13 al 15 maggio in occasione di “Aspettando …Cheese Art”, la tre giorni di convegni, dibattiti, degustazioni itineranti e laboratori del gusto ideata e organizzata dall’ente di ricerca ragusano.

 

“Il momento decisionale è dettato dalle emozioni – spiega Giuseppe Licitra, presidente del Corfilac – in quanto le decisioni sono prese solo in minima parte dalla componente razionale del cervello così come le neuroscienze ci insegnano. E per far comprendere ai consumatori il valore dei formaggi storici, che racchiudono all’interno grandi uomini e la storia della civiltà contadina, risultano fondamentali gli studi di neuromarketing. Da qui l’accordo di collaborazione scientifica che il Corfilac ha stretto con la Iulm University e la scelta di ospitare, nel nostro centro di ricerca, il Brain Lab”.

 

Dell’apporto che le neuroscienze possono dare nelle tecniche di marketing si discuterà anche nella prima giornata di lavori, venerdì 13 maggio, nel corso del convegno “Le strategie di vendita e di promozione dell’agroalimentare”. L’idea alla base dell’incontro, che prenderà il via alle 15, è quella di condividere con i referenti del mondo agroalimentare siciliano le principali strategie di marketing fondate sulle più recenti scoperte sul cervello e sulle soluzioni che le neuroscienze offrono per risparmiare sugli investimenti aumentando i margini.

 

“Se i giovani, i millennials, che hanno deciso di lavorare nel contesto rurale, ci chiederanno come potranno affrontare i consumatori aggiunge il presidente del Corfilac -, potremo finalmente dare loro delle risposte perché le neuroscienze applicate al neuromarketing ci aiuteranno a cambiare l’approccio di chi ha deciso di fare questo lavoro, di continuare cioè a produrre formaggi nel rispetto delle tradizioni della civiltà contadina. Il neuromarketing, dunque, potrà senza dubbio contribuire ad offrire delle opportunità lavorative e culturali per questi ragazzi”.

 

Per far comprendere ai consumatori le specificità ed il valore dei formaggi tradizionali, l’appuntamento è invece con il convegno in programma per il pomeriggio del 14 maggio, in cui protagonisti saranno i formaggi del Canestrum Casei di Ager,  il progetto che mira a migliorare i canali di commercializzazione e vendita di quindici formaggi del Sud Italia a forte rischio di estinzione in quanto poco conosciuti e valorizzati, ma fortemente legati ai territori e ottenuti con tecniche eco-sostenibili.  Sarà l’occasione giusta per comprendere perché sia importante scegliere i formaggi tradizionali, un’opportunità che arricchisce tutta la filiera e la qualità della vita.

 

Domenica 15 maggio, infine, coinvolgimento diretto dei consumatori con quattro laboratori del gusto in cui alcuni formaggi saranno proposti in abbinamento a vini, birre e confetture (parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Caritas Diocesana di Ragusa per l’emergenza Ucraina). Spazio poi a degustazioni itineranti, caseificazione dal vivo di alcuni formaggi, produzione di ricotta presso il caseificio interno del Corfilac e laboratori didattici per i più piccini.

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