Ferro

“Yesod” la mostra di franco ferro a catania

di Redazione

La galleria Massimo Ligreggi di Catania presenta la personale del fotografo Franco Ferro che resterà aperta fino al 10 settembre

Sono due le serie fotografiche esposte nello spazio della galleria: tre terzine di trittici cui seguono sette immagini in formato panoramico. Apparentemente simili per soggetto ma diverse per formato, giustapposizione e cromia. In entrambe le serie ciò che viene rappresentato sono dei corpi immersi nell’acqua, fotografati mediante l’utilizzo di lunghe esposizioni che conferiscono loro la fluidità onirica necessaria a smaterializzarne l’identità personale per ricostruire figure archetipiche che possano entrare in contatto con i piani spirituali superiori.

 

“Può la semplicità essere complessa? – si chiede Enzo Gabriele Leanza – Può il concetto (spirituale) travalicare il referente fotografico? Sembra questa la sfida che s’è posto Franco Ferro con la sua serie fotografica Yesod.  Già il titolo è spiazzante. Che significa Yesod? (…) Per la concettualizzazione del suo lavoro l’artista ha infatti attinto a piene mani al SeferYetzirah. (…) Si tratta di un antico testo esegetico – risalente nella sua versione definitiva al IV secolo ma con delle connessioni dirette indietro nel tempo fino ai tempi di Abramo – in cui vengono rappresentate tutte le dieci sephiroth che compongono l’Albero della vita. (…) L’artista tra queste sephiroth ne ha presa in considerazione una in particolare, quella di Yesod (Fondamento), che si trova nella parte bassa dell’asse centrale dell’Albero, quello dell’equilibrio, e che raccoglie, come un ricettacolo, tutte le emanazioni delle sephiroth sovrastanti. Quindi Yesod ha la funzione di catalizzatore, ma, al tempo stesso, essendo direttamente connesso con Malkuth – la sephirah che rappresentata il piano fisico – è anche un trasmettitore e un ponte di collegamento tra la dimensione spirituale e quella materiale”.

 

In quest’atto generativo di coscienza e conoscenza prendono forma, proprio come fossero preghiere, le immagini di Ferro, concrezioni luminose all’interno delle quali le sue figure fantasmatiche sembrano muoversi in una sorta di primordiale liquido amniotico, un umido limbo da cui nascere e in cui rinascere. Se da un lato la biologia ci informa che il nostro corpo è composto principalmente di acqua, miti e religioni hanno spesso attribuito all’acqua la funzione simbolica di elemento purificatore. Nessun altro elemento ha avuto così tanti usi simbolici quanti può vantarne l’acqua

 

Le serie fotografiche di Franco Ferro non sono delle semplici fotografie, ma dei tasselli nel suo percorso di coscienza. Si parte dall’acqua – elemento apparentemente semplice anche se in realtà è la materia fondante della vita materiale e spirituale – consapevoli che, come teorizzato da Archimede nel suo famoso Principio, un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verso l’alto pari al peso della quantità di fluido spostata.

 

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Franco Ferro (Catania 1964)

Si dedica da anni alla fotografia creativa ed alla ritrattistica. Le sue immagini sono state pubblicate in diverse riviste specializzate del settore. Le sue opere hanno partecipato a mostre e concorsi conseguendo premi e riconoscimenti internazionali. Nel 1996 ha rappresentato la FIAF alla biennale mondiale FIAP in Turchia e viene insignito dell’onorificenza A.F.I. (artista della fotografia italiana).  Nel 2000 espone in una personale dal titolo “Sensazioni Dinamiche”, presso la Galleria Dante di Palermo. Nel Gennaio 2001 la rivista “Gente di Fotografia” pubblica il suo portfolio dal titolo “PASSI” e sempre nel 2001 pubblica il libro “PASSI”, edito da Gente di Fotografia. Nel 2001 entra a far parte dell’archivio “Giovani Autori Italiani” della fondazione Italiana per la fotografia, Torino Nel Febbraio 2001 espone una sua personale dal titolo “Passi” presso la galleria d’arte Amantes di Torino. Nell’Aprile del 2001 “Il Fotoamatore”, pubblica a cura di Fausto Raschiatore, il portfolio “PASSI”. Nell’Agosto del 2001 partecipa alla manifestazione “ARTEXPO” 2001 BARI. Nel 2006 e nel 2007 è medaglia d’oro nella categoria “Portraits” al Trierenberg Super Circuit  in Austria Nel Febbraio del 2009 espone presso il centro di arti visive Sikanie di Catania la personale dal titolo “Ritratti”. Nel giugno del 2010 viene invitato come master di ritratto al 16° ‘Etna photo meeting.  Nel Giugno del 2012 viene invitato come master di ritratto al 18° Etna photo meeting. Nel settembre del 2012 il suo portfolio “fluttuazioni concettuali” ottiene la menzione d’onore agli IPA awards  (Stati Uniti) nella categoria fine-art.. Nel Novembre del 2012 partecipa alla collettiva fotografica dell’agenzia PIENO FORMATO Limited Editions dal titolo “Zerouno” presso la fondazione Broadbeck. Nel Dicembre 2012 partecipa alla collettiva “Uno di sei” presso il Metropole arts  club di Taormina. Nel Maggio del 2013 insieme ad altri 10 fotografi, rappresenta la  galleria Luigi Ghirri di Caltagirone alla manifestazione internazionale “Fotografia Europea” di Reggio Emilia. IL 14 Dicembre 2013 espone nella collettiva del gruppo Unopuntosette dal titolo “Paesaggio subito” presso  la galleria fotografica “Luigi Ghirri” di Caltagirone. Aprile Settembre2015  Il suo lavoro Beauty  ottiene il terzo premio  nella sezione Advertising al PX3 prix de la photographie Paris . Ottobre 2015  Il suo lavoro dal titolo Beauty ottiene la menzione d’onore nella sezione Advertising  agli IPA Awards (Stati Uniti). Maggio 2016 è invitato come lettore di portfolio al MED photofest 2016. Autunno 2016 fonda insieme a Maurizio Martena e Alberto Castro la Plenum fotografia  contemporanea, prima galleria esclusivamente di fotografia fineart a Catania. Gennaio 2020 il suo portfolio “Luoghi di luce” viene pubblicato sulla rivista  Gente di fotografia. Gennaio 2020 partecipa alla collettiva “Artisti di Sicilia”presso il Convitto delle arti Noto Museum a cura di Vittorio Sgarbi. Novembre 2021 il suo lavoro Yesod ottiene la menzione d’onore categoria fineart  agli IPA  Awards  2021.  Gennaio  2022 vince il premio  giuria popolare e menzione d’onore per la fotografia al Premio Basilio Cascella.

 

Enzo Gabriele Leanza (Catania, 1975)

Dottore di ricerca in Editing e docente di Fotografia e Storia dell’Arte. Ha insegnato Storia e Tecniche della Fotografia e Storia della Fotografia di Moda presso l’Università di Catania e ha diretto numerosi laboratori didattici presso il DISUM dello stesso Ateneo. 

Da più di vent’anni è Docente FIAF e ha tenuto decine di corsi di base e avanzati, ha diretto numerosi workshop e ha presentato le sue ricerche in conferenze e convegni in tutta Italia. È stato Direttore Artistico dell’Etna Photo Meeting e inventore del Premio Gianni Pistarà. Ha collaborato con le riviste Fotoit e Riflessioni e negli anni ha scritto numerosi testi di critica fotografica e di storia della fotografia. Ha curato mostre fotografiche di grandi autori della fotografia italiana e internazionale (Cesare Colombo, Leon Heylen, Manfred Kriegelstein, Mario Lasalandra, Pietro Masturzo, Gianni Pistarà, Francesco Radino e Valentina Vannicola) e di giovani promesse. Incontri fondamentali per la sua formazione sono stati quelli con il critico Pippo Pappalardo, con la storica della fotografia Nicoletta Leonardi e con i fotografi Olivo Barbieri, Cesare Colombo, Mario Cresci, Vittore Fossati, Nino Migliori e Gianni Pistarà. Nel 2014 ha fondato l’Associazione Culturale The Dead Artists Society con l’intento di promuovere iniziative culturali ed editoriali nell’ambito della fotografia e dell’arte contemporanea. Nel 2018 ha dato vita a Spectrum. Bookzine di Cultura Fotografica, un libro-rivista catalizzatore di tutte le esperienze espressive e culturali che gravitano attorno al mondo della fotografia, di cui è curatore ed editore. Al tempo stesso è curatore delle collane Quaderni e Album di Spectrum.

Dopo esser stato per sei anni (2008-2014) membro del Consiglio Nazionale della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, dal 2021 è membro del Consiglio Direttivo della SISF (Società Italiana per lo Studio della Fotografia).

 

 

 

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