La Rappresentante di Lista torna in Sicilia

Alessandra Galioto

Tormentone dell’estate, ritmo trascinante, musica alternativa, scelte indipendenti, le definizioni si sprecano per il duo artistico che vola sempre più in alto negli ascolti e nel gradimento di pubblico e critica

Soltanto sei mesi fa sul palco dell’Ariston hanno stupito tutti con il brano “Ciao Ciao”, diventato doppio disco di Platino, La Rappresentate di Lista, gruppo ormai consolidato della cantante toscana Veronica Lucchesi e dal polistrumentista siciliano Dario Mangiaracina, quest’estate torna a esibirsi nei più importanti festival estivi con il tour MyM – Ciao Ciao Edition che ha fatto tappa in numerose località dell’Isola, tra queste anche il concerto alle porte di Palermo, al Piccolo Parco Urbano di Bagheria, in occasione del “Beatfull Extra”. Il capoluogo siciliano del resto fa da scenografia anche al loro ultimo singolo, “Diva”, girato a piazza Pretoria.

 

“C’è una scena nel film ‘Ragazzi fuori’ – spiega il chitarrista- in cui Mery fa il bagno nella fontana di piazza della Vergogna reinterpretando la famosa scena di Anita Ekberg in quella di Trevi: questa immagine è stato il nostro spunto. Sfortunatamente, la fontana Pretoria era fuori uso, e così ne abbiamo fatto un grande palcoscenico, girando il video a giugno tra le 23 e le 11 del mattino. Ci siamo divertiti moltissimo anche a incontrare i fan accorsi”.

 

Il duo ormai presente ai primi posti in tutte le top ten si divide tra Milano e Palermo. “Non abbiamo mai pensato di sfondare – dicono gli artisti – la nostra crescita è stata lenta e graduale e ci siamo goduti tutti i passaggi. Bisogna anche circondarsi delle persone giuste, che hanno a cuore il tuo bene. Per capire come si fa l’arte e per mettere a fuoco la propria identità artistica occorre fare un passo alla volta. Poi, a un certo punto, come è successo a noi, scopri di avere una luce che ti guida nell’osservare il mondo: sono le chiavi di lettura che aprono altri corpi, ai quali riesci a parlare perché sai raccontare ciò che provano e questo non cambia se fai musica a Palermo o a Milano”. 


 

Il successo della canzone all’ultimo Festival di Sanremo, infatti, sta facendo segnare numeri davvero notevoli con quasi 18 milioni di streaming audio e video e il nono posto nella classifica globale delle nuove uscite più ascoltate su Spotify, stabilendosi anche nella top 200 Global della piattaforma. Anche il videoclip, che riprende l’ormai celebre coreografia portata sul palco dell’Ariston, ha raccolto a oggi 13 milioni di visualizzazioni.

 

“Esiste un tempo per la scrittura e un tempo per la promozione – spiega Mangiaracina – e a Palermo, se è più difficile promuovere un disco, viene benissimo scriverlo. Occorre anche ammettere che negli ultimi anni siamo stati a lungo a Milano – aggiunge la cantante Toscana – Palermo è il rifugio creativo, ma esistono anche dei problemi. Questa città ha delle difficoltà intrinseche che derivano dal fatto che la Sicilia è, per definizione, isolata e questo, se giova alla scrittura, incatena in circuiti troppo locali le band siciliane. Il Covid, poi, ha avuto un effetto disastroso sulla musica”.


La cantante toscana racconta di vivere proprio nel capoluogo siciliano. “Tutto ciò che facciamo ha a che fare con la Sicilia, che rispecchia il nostro modo di vivere l’arte, e Palermo fa da scenografia alla nostra musica: le prime parole del nostro vocabolario musicale le abbiamo scritte qui. Ci piace l’idea che il collegamento con Palermo non sia solo biografico, la nostra relazione con il capoluogo è profonda, non a caso viviamo qui.  Palermo – aggiunge- continua ad affascinarmi e a sorprendermi da quando, tredici anni fa, la vidi per la prima volta. Erano le sei del mattino, ero venuta per un laboratorio teatrale e il pullman dall’aeroporto mi aveva lasciato al Politeama. Ho percorso via Dante ed era come se già conoscessi tutte le vie, le ho sentite mie. Mi ha accolto la luce, era diversa da quella a cui ero abituata”.

 

 


 

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