Costanza Gattuso: “Quando ballo mi trasformo”

Alessandra Galioto

Dopo aver studiato balletto classico fin da bambina la ballerina palermitana è diventata famosa in Rai grazie a molte trasmissioni di successo

Una vita per la danza con sacrificio e dedizione che alla fine ha premiato Costanza Gattuso palermitana doc 27 enne, che ha sempre saputo che con la sua caparbietà e determinazione ce l’avrebbe fatta a realizzare i suoi sogni. Due grandi occhi castani e capelli neri che incarnano la sicilianità in tutta la sua bellezza, che arrivano nelle case di tutti gli italiani dal piccolo schermo. Pochi mesi fa ha concluso il programma con Enrico Brignano in Rai “Un’ora sola vi vorrei”, e con Carlo Conti “Tale e Quale show” nel corpo di ballo.

 

Costanza ha iniziato a mettere le scarpette di danza classica a tre anni e mezzo nella prima scuola della sua città, poi nei piccoli danzatori del Teatro Massimo e a dodici anni il primo lavoro con Carla Fracci in “I have a dream”, a seguire la scelta di lasciare il capoluogo siciliano per andare a studiare danza classica a Milano. “I miei genitori- spiega Costanza- hanno capito che la danza non era un hobby per me, ma la ragione della mia vita. Anche se ero solo una bambina sono partita con mia madre per Milano, e un anno dopo mi sono trasferita in un istituto di suore da sola. Sono cresciuta di colpo, mia mamma è tornata a Palermo a lavorare e io ho imparato a cucinare, a sistemare tutto da sola, perchè la mia determinazione e il mio cuore sapevano che se mi fossi sacrificata e avessi studiato tanto avrei raggiunto il mio sogno: diventare una ballerina professionista e magari stare accanto a personaggi famosi come poi è successo.

 

Ho rinunciato a tornare a casa d’estate dalla mia famiglia per tutta la mia adolescenza, pur di aggiornami, studiare e rincorrere il mio più grande desiderio. I miei genitori mi hanno sempre supportata emotivamente, ed economicamente facendo sacrifici, hanno deciso di investire su di me e  darmi la possibilità di seguire i miei sogni”.

 

La Gattuso dai 16 ai 18 anni ha frequentato diversi stage nelle più prestigiose scuole d’Europa: Rossella Hightower di Cannes, Royal Ballet school di Londra, Principessa Grace di Montecarlo, fino a quando poi si è trasferita a Roma. “ Sono entrata al Teatro dell’Opera di Roma, ho fatto tantissime audizioni, concorsi di ballo di danza classica per tutta Italia, poi all’improvviso nel 2016 ho avuto come una folgorazione guardando ballare in tv, e ho iniziato a fare dei provini. Un giorno mi sono presentata al casting del programma mediaset “Ciao Darwin 7”, dove mi ha letteralmente scoperto il coreografo Marco Garofalo a cui devo tutto: da ballerina classica, in pochi mesi mi ha trasformata in una donna da piccolo schermo. Non avevo mai ballato sui tacchi solo scarpette da danza. Da lì poi è iniziata la mia carriera tanti programmi come Furore, Sarabanda, L’anno che verrà, Made in Sud, The Voice Senior, Domenica Live, la lista sarebbe lunghissima e poi anche tanti eventi con Dolce e Gabbana, e mi pregio di dire di aver ballato con Roberto Bolle e sul palco di San Remo.

 

La mia più grande soddisfazione è stata con chi mi diceva che da ballerina classica non potevo diventare una ballerina televisiva. Si sbagliavano. I sacrifici, la lontananza da casa, gli allenamenti, l’alimentazione, la poca vita sociale è stato tutto ricompensato perchè ho realizzato i sogni che avevo da piccola. Era questo il mestiere che volevo fare e ce l’ ho fatta. Spero ancora di poter fare questo lavoro per tanti anni”. La Gattuso tornata da poco da Milano dove ha seguito uno stage di danza adesso fa base a Palermo per amore. “Ho sempre vissuto fuori dalla Sicilia adesso sono tornata a casa perchè ho trovato il compagno della mia vita che è il mio primo fan, mi sostiene e mi appoggia in tutto senza condizionarmi, mi sprona sempre a fare meglio a perfezionarmi. Continuo a fare provini, continuo a studiare e aspetto l’autunno per audizioni e nuovi programmi”.

 

E anche se i sogni nel cassetto come ci ha raccontato li ha realizzati tutti ci confida: “Nonostante la pandemia sono riuscita a lavorare accanto a due grandi nomi come Brignano e Conti, adesso se proprio devo pensare a qualcosa da realizzare mi piacerebbe un ruolo importante in una coreografia, un assolo per far vedere ancora meglio quello che so fare e per esprimere tutto quello che mi trasmette la danza, un momento intimo, solo mio che racchiude anni e anni di sacrifici.

 

Nel futuro, mi piacerebbe anche fare qualcosa per la mia città a livello artistico, troppi talenti sono costretti ad andare via dalla Sicilia per studiare e lavorare, magari creare una scuola di danza tutta mia”

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