antonio zarcone

Antonio Zarcone & la Sicily Pop Orchestra

Alessandra Galioto

Ha cominciato a suonare il pianoforte all’età di sette anni, studiava la musica classica e al tempo stesso imparava a orecchio le canzoni dei Beatles o i classici napoletani che il padre suonava al mandolino

Una vita per la musica in una continua ricerca tra jazz e contemporaneo approfondendone sia gli aspetti artistici che tecnici. Il maestro bagherese Antonio Zarcone oggi è un riferimento importante per tutti gli artisti siciliani e nazionali che affrontano produzioni di pop-music. A dicembre, accompagnando il trombettista Roy Paci, ha debuttato con la Sicily Pop Orchestra durante il Galà di “Io Compro Siciliano” a Palermo, al Teatro al Massimo. L’orchestra da lui diretta è composta da dodici elementi, e vede alternarsi le voci soliste di Giuliana Di Liberto e Pamela Barone che portano in scena un ampio panorama musicale, e l’armonicista Giuseppe Milici con cui collabora stabilmente da lungo tempo.

 

“La musica popolare è espressione della storia, degli usi e costumi di un popolo, è un’entità vivente in continua crescita, che segue l’evoluzione sociale della società. Con la Sicily Pop Orchestra vogliamo riscoprire e valorizzare le nostre origini e il nostro dialetto. Sono orgoglioso di programmare eventi che valorizzano la cultura siciliana, al fianco di artisti come Roy Paci, Lello Analfino e Mario Incudine. Già da quest’estate curerò la direzione artistica di manifestazioni che promuoveranno il territorio e la nostra lingua in tutta la nostra splendida Isola”, spiega l’artista.

 

Zarcone ci racconta come è nato il suo rapporto con la musica: “La passione mi è stata trasmessa da mio padre che era un musicista e soprattutto un grande appassionato di Hi-Fi: sono cresciuto ascoltando dalla musica Barocca alla musica Sinfonica, da Mozart a Oscar Peterson, da Ravel ai Beatles, da Count Basie ai Pink Floyd, proprio grazie alla enorme discografia di cd che mio padre tuttora conserva gelosamente”.

Da bambino quando rimaneva solo a casa metteva la musica a tutto volume, spegneva le luci e s’immergeva nell’ascolto di “Sherazade” di Rimsky Korsakov, del “Requiem di Mozart” o di “The Dark Side of the Moon.

 

“Ho due splendidi bambini e anche con loro ascoltiamo tanta musica, passando da “Baby Shark” a “Star Wars”, ai walzer di Strauss o alla “Zebra a pois” di Mina – racconta Zarcone – penso che, a prescindere delle inclinazioni naturali o alle strade che decideranno di prendere, conoscere e amare la musica, senza distinzione di genere, rende la vita più preziosa”. 

 

Antonio Zarcone oltre all’attività concertistica e live è docente di musica all’istituto Gonzaga di Palermo: “Un’altra mia grande passione è creare nei bambini, fin dai banchi di scuola, la cultura musicale attraverso lezioni e visite guidate nei centri nevralgici della musica cittadina. Con un nutrito gruppo di studenti seguiamo il “Turno scuole” del Teatro Massimo. Cerco di educarli alla curiosità verso la “musica colta”, e di trasmettergli la magia del nostro fantastico teatro”.

 

Il maestro è anche ideatore e fondatore di “Lab Music Recording Studio”, un centro musicale, studio di registrazione e produzione musicale palermitana. “All’interno di “Lab Music” – aggiunge – mi occupo di seguire e instradare i giovani musicisti e cantautori che vogliono dare forma alle proprie idee, seguendo in prima persona l’arrangiamento, la direzione artistica e la produzione tecnica vera e propria dei brani musicali. Da sempre metto a disposizione degli studenti e dei giovani talenti la mia esperienza artistica, tenendo diverse classi di Musica d’insieme e dando la possibilità di espressione ai giovani più promettenti”.

 

La sua intensa attività concertistica vanta collaborazioni ed esperienze con le più importanti e storiche associazioni musicali siciliane del calibro di Fabrizio Bosso, Paco Sery, Kicu Collins, Francesco Cafiso, Francesco Buzzurro, l’Orchestra Jazz Siciliana e Giuseppe Milici con il quale suona stabilmente. Più volte coinvolto come coordinatore e direttore musicale di eventi quali il musical sulla storia di Rosario Livatino “Il mio piccolo giudice”, con la partecipazione degli Avion Travel, “Oscià” di Claudio Baglioni, “Song Sympony”, “Worms” e “Beatles Sympony” con l’Orchestra Sinfonica e PopBand. 

 

ha suonato inoltre al fianco di Pippo Baudo, Paolo Belli, Roy Paci, Mario Venuti, Enrico Ruggeri, Luca Barbarossa, Marco Masini, Neri Marcorè, Sagi Ray, Ivana Spagna, Qbeta e tanti altri artisti siciliani suonando nei più importanti teatri e luoghi di cultura Siciliani.

 

Ma non finisce qui perché Zarcone ha suonato anche al fianco di Pippo Baudo, Paolo Belli, Mario Venuti, Enrico Ruggeri, Luca Barbarossa, Marco Masini, Neri Marcorè, Sagi Ray, Ivana Spagna, Qbeta  e tanti altri artisti siciliani suonando nei più importanti teatri e luoghi di cultura. E sui progetti futuri svela: “In programma c’è una rassegna incentrata sull’identità siciliana con Mario Incudine e Salvo Piparo a cui stiamo lavorando, che vedrà sul palco insieme alla Sicily Pop Orchestra, Roy Paci, Lello Analfino, Peppe Servillo,”.

Il 26 maggio prossimo per il Rotary di Bagheria, l’artista ha in programma un concerto dedicato a Ennio Morricone, divenuto cittadino onorario grazie al fortissimo legame con Giuseppe Tornatore che sarà presente in video conferenza all’evento.

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